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La magia del torneo di calcio femminile. In campo vincono cuore e coraggio

31 Agosto 2026

La fuoriclasse bergamasca Valentina Giacinti è stata l’ospite d’onore dell’11esima edizione del Torneo femminile “La Passione di Yara” organizzato per la prima volta al centro sportivo di Brembate di Sopra (anziché a Valbrembo unitamente al torneo maschile) con la regia del Brembate Sopra Calcio in collaborazione con l’associazione “La Passione di Yara” ed il patrocinio del Comune di Brembate di Sopra, di HServizi ed il sostegno di sponsor e amici, tra questi Copind di Stefano Preda. Una vera e propria maratona di calcio femminile con 13 squadre per un totale di circa 180 calciatrici (esordienti a 9, professioniste 2014 e dilettanti 2013). Una giornata indimenticabile, quella di venerdì 1° maggio 2026, che ha visto al centro delle attenzioni giovani calciatrici in rappresentanza di 13 squadre: Atalanta, Milan, Parma, Modena, Lecco, Brescia, Brembate Sopra, Sarnico, Lumezzane, Gorlago, Real Meda, Valentino Mazzola e Folgore Caratese. Fischio d’inizio alle ore 9.30, 78 partite disputate (durata 16’ ognuna) e premiazioni intorno alle ore 21.

Vincono le leonesse del Brescia seguono Milan e Sarnico ma al di là del risultato il torneo ha lasciato un’impronta speciale nel cuore di tutti. Il “Premio alla Passione”, riconoscimento assegnato a giovani atlete capaci di distinguersi per spirito di gruppo, impegno e capacità di essere un riferimento positivo per le compagne, interpretando fino in fondo il significato più autentico della manifestazione, è stato assegnato a Rachele Buccoliero, Paula Fortuna e Chiara Mugnos.

Non solo calcio, numerose anche le testimonianze di ospiti speciali a partire da Clara Mondonico, figlia dell’indimenticabile «Mondo» mister Emiliano Mondonico, Andrea Soncin Ct della nazionale calcio femminile con un videomessaggio: «Ci tengo di cuore a complimentarmi con gli organizzatori di questo torneo- ha detto- Un torneo che unisce sport a valori fondamentali nella vita di tutti noi. A tutti i bambini e alle bambine dico: giocate, divertitevi, buttate in campo tutta la vostra passione e lottate sempre per i vostri sogni». «Dopo tre anni di collaborazione con l’associazione La Passione di Yara, eccoci in campo a Brembate di Sopra- ha dichiarato Remo Menghini presidente del Brembate Sopra calcio- Organizzare questo torneo è per noi motivo di grande orgoglio. Il nostro settore femminile grazie al lavoro di Raide Ravasio, responsabile del settore giovanile femminile ed ex giocatrice di altissimo livello, è passato da 1 a 50 calciatrici gialloverdi. Il nostro obiettivo è migliorare sempre più, sia in numero che in qualità». Confermano Davide Valsecchi direttore generale e Andrea Roncelli: «Una bellissima giornata di calcio no-stop. Ringraziamo tutti i volontari, i tesserati che hanno arbitrato e che hanno ricoperto i ruoli più disparati per permettere la perfetta riuscita della manifestazione. Grazie all’associazione La Passione di Yara, agli sponsor, all’amministrazione comunale, alle famiglie, agli ospiti che ci hanno onorato della loro presenza, ai mister e alle atlete che ci hanno regalato delle emozioni fortissime».

Un’accoglienza calorosa, tra applausi, abbracci e cori per la fuoriclasse bergamasca Valentina Giacinti, 32enne attaccante del Como e della nazionale, stella del calcio femminile italiano che è riuscita a cambiare le regole del gioco per tutte diventando una fonte di ispirazione per tante bambine che l’hanno presa d’assalto e si sono fatte autografare persino le scarpette. «Sono tanto felice di essere qua- ha esordito Valentina- Mi riempie il cuore vedere tantissime ragazzine giocare a calcio». Alcune giovani calciatrici sventolavano il suo libro «Il coraggio di chi trema. La mia vita in contropiede». Sorride Valentina e con emozione racconta: «Questo libro ho sentito la necessità di scriverlo. Parla di me, della mia carriera e di quello che sta dietro al raggiungimento di un sogno, dalla depressione agli attacchi di panico. Spero che questo possa far sentire meno sole tante persone che ne soffrono o ne hanno sofferto. Non bisogna vergognarsi ma solo lavorare, alzare la testa e continuare a sognare». Conclude Fulvio Gambirasio: «Abbiamo trovato una spalla, uno stimolo in più per andare avanti. Storie di rinascita e speranza per il futuro. Rispettare le regole, stare insieme e non mollare mai. Ogni sogno va sostenuto finché, augurandolo a tutte le ragazze, possa diventare realtà».

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